Neanche ve lo posto l’annuncio stampa di Ikea. Ormai è conosciutissimo. Due uomini che si tengono per mano e lo slogan “siamo aperti a tutte le famiglie”. Ora segue la stessa strada Eataly, una catena di negozi per gourmet della cucina italiana. Stavolta due donne e anche qualche parolina di più a sostegno del “gayfriendlismo”.
Pubblicità gay friendly? Sì, certo. Ma, trattandosi di aziende commerciali, bisognerebbe considerarla anche “money friendly”. Pubblicità efficace allo scopo: diffondere la conoscenza del brand, destare curiosità e interesse, aumentare la propensione all’acquisto.
A permettere a Ikea, prima ancora che a Eataly, di diffondere la conoscenza del brand (e ricordiamo che la pubblicità promuoveva il primo negozio Ikea in Sicilia), ci hanno pensato i benpensanti: politici conservatori, fanatici cattolici, associazioni vaticanomani e opinionisti da applauso facile nei talk show. Ikea ringrazia, le associazioni gay plaudono e le famiglie tradizionali che fanno? Boicottano? Ma manco per sogno! Come rinunciare a un tavolinetto portagiornali che costa meno di 5 euro?
domenica 1 maggio 2011
Eataly segue le orme di Ikea: pubblicità gay-friendly
Neanche ve lo posto l’annuncio stampa di Ikea. Ormai è conosciutissimo. Due uomini che si tengono per mano e lo slogan “siamo aperti a tutte le famiglie”. Ora segue la stessa strada Eataly, una catena di negozi per gourmet della cucina italiana. Stavolta due donne e anche qualche parolina di più a sostegno del “gayfriendlismo”.
Pubblicità gay friendly? Sì, certo. Ma, trattandosi di aziende commerciali, bisognerebbe considerarla anche “money friendly”. Pubblicità efficace allo scopo: diffondere la conoscenza del brand, destare curiosità e interesse, aumentare la propensione all’acquisto.
A permettere a Ikea, prima ancora che a Eataly, di diffondere la conoscenza del brand (e ricordiamo che la pubblicità promuoveva il primo negozio Ikea in Sicilia), ci hanno pensato i benpensanti: politici conservatori, fanatici cattolici, associazioni vaticanomani e opinionisti da applauso facile nei talk show. Ikea ringrazia, le associazioni gay plaudono e le famiglie tradizionali che fanno? Boicottano? Ma manco per sogno! Come rinunciare a un tavolinetto portagiornali che costa meno di 5 euro?
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